Sordita

Cemial Centro Acufeni

CENTRO MEDICO POLISPECIALISTICO

PROBLEMI DI UDITO?

COME RISORVERLI?

Intervista al Prof. Michele De Benedetto Primario Emerito di Otorinolaringoiatria

Studio ROMA – CEMIAL: Via Lucullo, 3 – Tel. 06.89562444 – 06.89562440

Studio LECCE: Via Zanardelli, 4 – Tel. 0832.347516

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CHI DEVE SUGGERIRE L'UTILIZZO DI UNA PROTESI ACUSTICA?

   Spetta al Medico Otorinolaringoiatra / Audiologo diagnosticare il deficit uditivo del paziente e soprattutto identificarne la causa. Quando l'indicazione terapeutica si indirizza verso la protesizzazione acustica , sarà compito del Medico procedere alla prescrizione della protesi, mentre è compito dell'Audio-protesista a provvedere alla personalizzazione della protesi in base alle esigenze del paziente.

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QUANDO E' NECESSARIO 

RICORRERE ALL'USO DI UNA PROTESI ACUSTICA ?

CHI DEVE SUGGERIRNE L'UTILIZZO?

     Un errore gravissimo che il paziente deve evitare di compiere è di considerare la protesi come un gadget da utilizzare solo sulla base di spot pubblicitari ritenendo che basta indossare la protesi per ottenere i risultati sperati.

 

      Spetta al medico otorinolaringoiatra/audiologo diagnosticare il deficit uditivo del paziente e soprattutto identificarne la causa. Inoltre ha la responsabilità di guidare correttamente il paziente verso la consapevolezza del proprio deficit, fornendo spiegazioni semplici e comprensibili circa l'evoluzione dello stesso e le possibili strategie terapeutiche. Quando l'indicazione terapeutica si indirizza verso la protesizzazione acustica , sarà compito del medico procedere alla prescrizione della protesi, mentre è compito dell'audio-protesista provvedere alla personalizzazione della protesi in base alle esigenze del paziente ed al suo adattamento che, solo quando ben effettuato, con esecuzione di tutti gli esami strumentali necessari, assicurerà in seguito un uso corretto e soddisfacente.

 

Correggere un deficit uditivo è un obiettivo che bisogna sempre perseguire: una perdita anche parziale dell'udito infatti richiede sempre per il paziente uno sforzo maggiore nell'ascolto, una sorta di affaticamento mentale, per cercare di comprendere quello che si percepisce con difficoltà. E' per questo motivo che molto spesso col passare del tempo, il paziente tende all'isolamento sociale a causa delle difficoltà comunicative.

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E' fondamentale sentire bene, non soltanto quantitativamente ma  qualitativamente !!

IPOACUSIA

Cos'è?

        Per ipoacusia si intende la riduzione della capacità di percezione dei suoni,parole, intere frasi (soprattutto se gli interlocutori sono diversi ed in presenza di un rumore di fondo). 

        Come tutti i deficit sensoriali, l'ipoacusia riveste un'importanza fondamentale nel determinismo di diverse conseguenze, dal decadimento cognitivo dell'anziano, alla difficoltà nelle attività lavorative, alla sicurezza nel lavoro nonché durante la guida di autoveicoli.

Quali sono primi sintomi dell'ipocausia?

    Con il passare degli anni, ogni essere umano va incontro ad deterioramento delle capacità interattive con l'ambiente, sia per cause naturali ( invecchiamento cellulare ) sia per cause patologiche. Anche l'apparato uditivo va incontro, naturalmente, con il passare degli anni a fenomeni di invecchiamento, e per questo iniziano i primi segni e i primi sintomi del deficit dell'udito.

     Nello specifico si presenteranno piccole ma importanti difficoltà nella normale vita di relazione, dovute ad una riduzione dell'udito e questo non deve essere sottovalutato ma rappresentare uno stimolo ad effettuare degli esami specialistici per diagnosticare precocemente eventuali deficit. Aspettare che i segnali iniziali diventino più evidenti può, in alcuni casi, rendere più difficile la successiva soluzione del problema.

      I segni da non sottovalutare sono rappresentati spesso da: sentire ma non comprendere il senso di un discorso, necessità di aumentare anche in maniera spropositata il volume del televisore, del cellulare o della radio, necessità di far ripetere intere frasi all'interlocutore, tendenza all'isolamento per senso di frustrazione di “non comprendere come un tempo”. Si tratta di situazioni che non devono essere sottovalutate né considerate motivo di vergogna.

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COME E' COSTITUITO L'ORECCHIO?

Sintetica ma esplicativa guida a cura

del Medico Specialista

in Otorinolaringoiatra / Audiologo

      L'orecchio è costituito da tre porzioni anatomiche, schematicamente lo suddividiamo in orecchio esterno, orecchio medio ed orecchio interno. 

      

       In tutte le sue parti riconosciamo un'importanza funzionale, pertanto, un danno che interessi uno o più porzioni di esso certamente determinerà un deficit uditivo.

La sordità improvisa

      La sordità improvvisa è dovuta ad un danno a carico delle cellule neurosensoriali dell'orecchio interno insorto provvisoriamente. Di solito è unilaterale ed in alcuni casi è accompagnato da acufeni (rumori nell'orecchio) o da vertigini. Tale deficit rappresenta un'urgenza in otorinolaringoiatria e necessita di una diagnosi il più precoce possibile. Il primo esame da effettuare è un esame audio-impedenzometrico. Sulla base di quanto evidenziato da questo esame si potrà procedere ad ulteriori approfondimenti strumentali.
     Le cause possono essere molteplici: traumatica, autoimmune, virale, vascolare, neurologica, neoplastica. Talvolta è idiopatica (ovvero senza una causa riconoscibile) e la risoluzione spontanea.
Tuttavia, più velocemente si giunge ad una diagnosi, più precocemente si inizierà una terapia adeguata.

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Otosclerosi

       Tra le cause più comuni di perdita uditiva si riconosce, nella razza caucasica, l'otosclerosi.
Si tratta di una malattia dell'orecchio, nello specifico della componente ossea dello stesso, caratterizzata da un disordine tra la formazione di osso ed il suo riassorbimento.
Tale fenomeno determina una progressiva ossificazione delle strutture dell'orecchio interno e, dunque, una loro ipomobilità e nei casi più gravi la totale assenza di movimento.

      E' certamente una patologia complessa, che può essere riconosciuta anche precocemente con uno studio specialistico otorinolaringoiatrico clinico e strumentale mediante esame audioimpedenzometrico supportato dall'immagine ( TC delle rocche petrose).

     Ove esistano particolari condizioni si può ricorrere a interventi di microchirurgia che possono determinare il recupero spesso totale dell'udito, sostituendo l'ultimo ossicino, la staffa (ormai ossificata) con una protesi capace di trasmettere l'onda sonora all'orecchio interno.


I pazienti che non accettano gli interventi chirurgici, o i soggetti ai quali non è possibile effettuarli, spesso vengono indirizzati all'utilizzo di una protesi acustica, accuratamente adattata da professionisti esperti.

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Danni uditivi da esposizione al rumore

       Traumi acustici

     La realtà industriale espone in maniera sempre crescente il nostro organismo a sollecitazioni importanti. A subirne maggiormente le conseguenze è il sistema uditivo. 

     Sebbene quest'ultimo possieda dei meccanismi di difesa sofisticati, è pur sempre un sistema delicato e in qualche modo fragile dunque esposto a veri e propri “ traumi acustici “. Nel tempo, infatti, i soggetti esposti a rumori intensi o costanti per cause lavorative subiscono un deterioramento della capacità uditiva talvolta precoce o in alcuni casi improvvisa e irreversibile, definita ache “ipoacusia improvvisa”.

      Occorre difendersi dall'inquinamento acustico evitando le fonti di rumore o proteggendosi da queste .
E' fondamentale l'esecuzione di controlli audiologici periodici per valutare l'eventuale evoluzione di una ipoacusia al fine di attuare i rimedi possibili per impedirne il peggioramento.

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Ipoacusia legata all'età presbiacusia

    Il sistema nervoso centrale nasce e cresce con l'individuo, e va inevitabilmente incontro a processi di “perdita neuronale”. E' noto che il cervello possieda nella sua nobile morfologia la presenza di cellule altamente specializzate, i neuroni, capaci di interagire tra loro e con l'ambiente esterno attraverso una complicatissima “rete di comunicazione”.
      Col tempo però queste popolazioni cellulare invecchiano perdendo le proprie agili attività comunicative.
Tutto questo si ripercuote al livello uditivo. Il sistema uditivo ed il cervello comunicano e parallelamente invecchiano insieme. Per tale motivo si parla spesso di un fenomeno, quasi naturale, denominato presbiacusia, ovvero dell'invecchiamento dell'udito.

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Socioacusia

    Per lungo tempo il soggetto ipoacusico era etichettato come un soggetto anziano e condannato all'isolamento sociale. Indossare una protesi acustica rappresentava una menomazione, un handicap.
      La presbiacusia è oggi inquadrata come SOCIOACUSIA, ovvero una perdita dell'udito legata sia al passare degli anni ma soprattutto all'incontro di una serie di eventi ( traumi acustici, inquinamento acustico, professioni esposte al rumore, assunzioni di farmaci, patologie concomitanti ecc.) predisponenti e acceleratori.
      Risulta di fondamentale importanza, quindi, porre rimedio immediato a questo deterioramento, cercando di non privare il sistema uditivo degli input uditivi sonori, utili per tenere in vita ed allenata quella rete di comunicazione indispensabile al mantenimento di una qualità della vita di relazione dignitosa ed accettabile.

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